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IL DIGI’ FRANCO DEL MORO QUESTA SERA A BASKET IN. ALLE ORE 22, APPROFONDIMENTO SULLO SPECIAL KLEB

FERRARA. Chiusa ieri sera la Final Eight della Coppa Italia di Serie A2 con il successo di Napoli, questa sera, eccezionalmente alle ore 21, sui canali di Telestense ritornerà il classico appuntamento con Basket In, il rotocalco dedicato alle vicende del Kleb Basket Ferrara.

Ospite d’onore della puntata odierna, in onda pure sulla pagina Facebook Basket In, sarà il Direttore Generale biancazzurro Franco Del Moro.

Assieme al dirigente del Kleb si parlerà della Final Eight della Coppa Italia e dei prossimi appuntamenti della Top Secret in campionato.

La serata con il basket su Telestense non finirà con Basket In. Alle ore 22 andrà in onda un approfondimento dedicato allo Special Kleb, con interviste ai protagonisti della neonata Associazione.

 

KLEB BASKET SI CONGRATULA CON NAPOLI

CERVIA (RA). Kleb Basket Ferrara desidera congratularsi con la Gevi Napoli che oggi ha conquistato la Coppa Italia di Serie A2 Old Wild West.

A Cervia, nel tardo pomeriggio di oggi, i campani del coach Pino Sacripanti e dell’Mvp Josh Mayo (26 punti, 7 falli subiti e 3 assist in 26’ di gioco), hanno superato la coriacea Old Wild West Udine con il punteggio di 80-69 (19-22, 27-38, 51-53 i parziali dei quarti).

F8 COPPA ITALIA: BERTRAM TORTONA-TOP SECRET, IL POST GARA DEL COACH SPIRO LEKA

CERVIA (RA). Alla chiusura dei 40’ del quarto di finale della Final Eight della Coppa Italia contro la Bertram Tortona, coach Spiro Leka, tecnico della Top Secret, ha commentato così il match.

 

F8 COPPA ITALIA: LA TOP SECRET CI PROVA FINO AL 40’, MA NON BASTA. TORTONA VINCE

CERVIA (RA). Ci ha provato fino alla fine, la Top Secret, ma non è bastato: dopo l’ottimo avvio e la parità al 32’, il finale è tutto di marca Bertram Tortona, che conquista il quarto di finale della Final Eight della Coppa Italia di Serie A2 e affronterà in semifinale Napoli. A Cervia finisce 70-58, per i biancazzurri restano comunque indicazioni positive per il prosieguo della stagione.

Avvio della gara tutto di marca Top Secret, coach Leka manda Dellosto in quintetto ed è premiato, bene capitan Fantoni e Pacher, con il contributo davvero fondamentale di Panni: al 5’ è 0-10, con Tortona che metterà a referto con Ambrosin dopo 6’30” i primi punti. Il Kleb domina a rimbalzo, ma nel complesso si fa canestro con il contagocce. Alla fine dei primi 10’ i biancazzurri conducono 6-14, le difese prevalgono sugli attacchi e nei secondi 10’ l’inerzia della gara cambia: con Severini, D’Ercole e Mascolo Tortona è brava a rifarsi sotto nel punteggio, al 16’ sarà la tripla di Sanders a fissare il 19-20. Baldassarre c’è, pure alcune palle perse di troppo dei biancazzurri, che nel finale del primo tempo rimediano quattro punti consecutivi di Mascolo che porta avanti i piemontesi per la prima volta. Al 20’ sarà 26-25, con il mirino spuntato da ambo le parti.

Dopo l’intervallo lungo saranno due bombe di Fabi a fissare il 32-27, poi Mascolo e ancora Fabi da fuori consegnano alla Bertram il massimo vantaggio: al 24’ è 39-30. Pacher e Baldassarre non ci stanno (39-35 al 25’), arrivano poco dopo i primi punti del match di Hasbrouck, Pacher sbaglia niente (43-41 al 27’), ma due triple siderali di D’Ercole ricacciano a -8 il Kleb: al 29’ è 50-42. La Top Secret non molla di un millimetro e, con i lunghi Baldassarre e Pacher, si riporta, al 32’, in parità a quota 50. La Bertram spinge sull’ecceleratore, Sanders, Ambrosin e Cannon, ma soprattutto Fabi e Tavernelli, riportano i piemontesi in controllo: al 37’ è 61-51. Gara chiusa? Sì, Ferrara ci ha provato, ma non è bastato. Ora testa al campionato: all’MF Palace, mercoledì pomeriggio, arriverà Scafati.

 

BERTRAM TORTONA-TOP SECRET FERRARA 70-58 (6-14, 26-25, 50-45)

BERTRAM: Sackey ne, Cannon 8, Gazzotti ne, Ambrosin 4, Tavernelli 5, D’Ercole 9, Fabi 17, Mascolo 14, Severini 7, Sanders 6, Romano ne, Morgillo. All.Ramondino.

TOP SECRET: Pacher 10, Vencato 9, Basso, Petrolati ne, Fantoni 4, Dellosto 7, Baldassarre 14, Ugolini, Zampini 3, Panni 4, Hasbrouck 5, Filoni 2. All.Leka.

Arbitri: Radaelli, Puccini e De Biase.

Note: fallo antisportivo comminato a Vencato al 39’. Uscito per 5 falli: Vencato al 39’.

KLEB BASKET REWIND – Tre anni di emozioni biancazzurre – Capitolo 5

KLEB BASKET REWIND

3 anni di emozioni biancazzurre

CAPITOLO 5

Io sono ancora qua… eh già.

 

È sulle note di Vasco Rossi che viene naturale raccontare la ripresa dell’attività dopo il lockdown della primavera 2020, a causa del Covid–19.

 

A fine maggio, finalmente si può ricominciare. Non ancora a giocare, certo, non ancora a vivere esistenze normali, ma almeno al Palasport è possibile ritrovarsi dopo tanto tempo e lavorare nella propria casa biancazzurra. Le facce dei giocatori, quelle dello staff, dei dirigenti, sono le stesse. Sono le facce di chi esce da un rifugio dopo un bombardamento. La paura c’è ancora, l’incertezza pure. Ma insieme a loro, una gran voglia di ricostruire e farlo insieme, senza distanze, se possibile con maggiore impegno, dentro e fuori dal campo.

Perché siamo ancora qua.

Ed è tanto, significa tantissimo.

Eh già.

 

Il lavoro svolto durante la stagione 2019/20, insieme all’attività proseguita anche nei mesi più bui, sono un ottimo punto di partenza.

La situazione generale ed economica, nel mondo, in Italia, a Ferrara, non sono certo favorevoli, ma aver saputo concentrare sul Kleb l’attenzione e la collaborazione di un intero territorio, proprio in un momento tanto delicato si rivela vincente.

Nasce Pro Sport Estense, sulla scia di quanto già avviato con Kleb Academy, un progetto che coinvolge le discipline di vertice ferraresi, capeggiate da Kleb, e che segna un passo importante nello sviluppo di sinergie tra le Eccellenze della città e lo sviluppo dell’impiantistica sportiva locale. In sostanza, nel presente più duro dal dopoguerra, a Ferrara si riesce a progettare un futuro, una splendida eccezione, nella cupa atmosfera che si respira.

 

 

Ma Kleb non si ferma al proprio territorio: a Ragusa, entra nella società locale, che disputa il campionato di Serie B, creando una partecipazione e una partnership sportiva che possa far nascere, dentro e fuori da campo, sinergie reciproche e favorevoli.

 

Il primo luglio, quando ufficialmente la stagione 2020/21 prende il via, in un contesto surreale, nel quale non si sa ancora quante e quali squadre parteciperanno alla Serie A o alla A2, con quali calendari e formule e tanto meno secondo quali protocolli sanitari, Kleb è già avanti, col vantaggio di non essersi mai seduto ad attendere che le cose accadessero, piuttosto cercando di farle accadere.

Non a caso, subito i giocatori rientrano e vanno in campo ad allenarsi, a riprendere confidenza col gioco, col caldo asfissiante e i muscoli ancora duri per la lontananza dal parquet, ma l’entusiasmo di una scolaresca a cui per troppo tempo è stata negata la ricreazione. Identicamente, dietro alle scrivanie, la voglia e la rapidità di esecuzione viaggiano alla medesima velocità. Mentre il mondo del basket si lecca le ferite, è bloccato e incerto, a Ferrara, tanto per non perdere l’abitudine, il mercato procede a ritmi serrati, e il roster viene completato nel tempo di un sospiro.

 

Lo zoccolo duro italiano viene confermato in blocco, con annunci a ciclo continuo:

Fantoni, Baldassarre, Vencato, Panni, Ebeling sono i punti fermi da cui ricominciare, una miscela esplosiva di giovani ed esperti, uno scheletro solido, cementato da un anno più che positivo. Insieme a loro, e all’attesissimo ritorno di Zampini, a Coach Leka vengono affidati prospetti con ottime credenziali, come Filoni e Ugolini, a dimostrazione del desiderio della società di strutturarsi per questo campionato, ma anche per il futuro.

 

Poi, arrivano le ciliegine americane, su una torta già golosa: Kenny Hasbrouck è l’uomo del grande ritorno, che scatena l’entusiasmo della tifoseria, la certezza inseguita da tutti e che fa sognare; con lui, arriva AJ Pacher, da Treviglio, il classico giocatore di grandissima qualità e statistiche da top player per la categoria, che rimane sottotraccia, in un mercato zoppicante, e chi se lo piglia in fretta è bravo due volte.

Nello staff, oltre al confermato Carretto, entra Nando Maione, come assistente, a impreziosire il livello tecnico della panchina.

 

Insomma, dopo mesi di inattività, con la stagione ancora lontana e le squadre mediamente immobili in attesa degli eventi, il Kleb a luglio è pronto a partire, con una rosa rinforzata e la dichiarata volontà di scalare la classifica e sedersi nei posti più nobili del banchetto. Per farlo, parallelamente agli investimenti della proprietà, occorre avere la collaborazione dei partner, che puntualmente rispondono presente.

Già a luglio, grazie alla realtà Pro Sport Estense, Kleb apporta un cambiamento radicale e innovativo, almeno per la pallacanestro di A2: viene istituito un vero e proprio Dipartimento Medico interno, che accompagni lo staff sanitario e la preparazione fisica, e vengono stretti rapporti di altissimo valore professionale, ma anche economico, con realtà importanti come la clinica Quisisana. Sembra una notizia come tante altre, sul versante delle sponsorizzazioni, ma è una scelta lungimirante e che si rivela fondamentale in una stagione in cui si rendono necessari e continui gli interventi nel settore e i costi per le società inevitabilmente lievitano, ad esempio per l’obbligo di eseguire tamponi ed ogni test legato alla pandemia.

Poi, insieme a conferme e nuove sponsorizzazioni, ecco la novità più grossa:

il Kleb ha un nuovo grande Main Sponsor, Top Secret, che sigla un impegno biennale dopo essere già stato tra i partner delle passate stagioni, a testimonianza che il quotidiano lavoro di sviluppo dei rapporti e delle sinergie porta risultati vincenti, nonostante il periodo, la prudenza degli investitori, le comprensibili difficoltà che imperversano sulle imprese. Non a caso, a settembre sono nuovamente oltre sessanta i brand commerciali associati al Kleb, un numero record per la categoria.

 

L’ottimismo per un lento ritorno alla normalità a fine estate è diffuso. Escono i calendari, le squadre si radunano, si ricomincia a scendere in campo per le amichevoli, vengono stilati protocolli e arrivano deroghe sulla capienza dei Palasport.

Non è il massimo, ma ci si accontenterebbe eccome.

In due giorni, contingentando i posti con raziocinio, Kleb chiama a sé i propri tifosi ed esaurisce i quattrocento posti disponibili in abbonamento, mentre la Supercoppa mostra segnali decisi: con Ferrara non si passa, percorso netto, solo vittorie.

È un sospiro, tanto forte quanto breve.

 

L’illusione del pubblico al Palasport viene cancellata presto, l’autunno porta una seconda terrificante ondata di contagi da Covid, per Kleb e ogni società di basket una mazzata, dal punto di vista emotivo ed economico: niente pubblico, quest’anno.

Per non farsi mai mancare nulla, una tegola grossa, proprio in mezzo alla testa, cade quando Tatu Ebeling va a terra a Roma, alla seconda di campionato: la diagnosi è la peggiore, legamento crociato e addio in pratica a una stagione iniziata in grande ascesa. Insieme a questo, una litania ripetuta di altri infortuni, sempre sugli uomini di punta, da Pacher a Hasbrouck, a Vencato. Insomma, mai che il roster, quel roster di qualità costruito in un amen in estate, possa essere al completo.

Ma poi conta il campo, non gli alibi e una certa dose di sfiga, a dirla tutta, ed è questa la forza del gruppo Kleb. E dal campo, arrivano solo sorrisi, o quasi.

Perché l’importante è esserci ancora.

Ancora qua.

Eh già.

 

Vittorie su vittorie, sconfitte rare e comunque figlie di vere battaglie, insediano fino a gennaio il Kleb fra le prime due o tre forze del girone, in una classifica impreziosita da alcune sfide che diventano leggenda, come le rimonte impossibili effettuate contro Napoli e Ravenna. Per qualche settimana, a dare il suo contributo e sopperire alle assenze, arriva Peric, giocatore di categoria superiore, ma è la squadra, nel suo complesso, a impressionare per l’approccio granitico alle partite.

 

Però, si sa, la noia al Kleb non è di casa. E neppure la tranquillità.

Infatti, dopo una cinquina di successi consecutivi, culminata con il derby contro Cento, un secondo posto che sparge sorrisi, speranze e pure ambizioni in città, ecco che di nuovo il vento cambia. Cambia tanto e sputa problemi grossi come nuvole di tempesta.

Prima arrivano tre partite perse, una flessione fisiologica, che però lascia l’amaro in bocca, soprattutto per la serataccia nera di Roma.

Ma soprattutto, c’è la trasferta di Rieti. L’iceberg infido contro cui la nave Kleb sbatte all’improvviso. Forte. Di brutto, e tutto in una volta.

 

Il primo ad avvertire i sintomi, la domenica mattina, è il Capitano, Fantoni. Poi, come un domino impazzito con le pedine che cadono velocissime in sequenza, il contagio non lascia superstiti. L’intera squadra e lo staff risultano positivi al Covid-19. Anche questo un record, a volerla leggere con filosofia. La gara salta, il rientro dal Lazio è funambolico e quel che segue è un periodo grottesco, sospeso, surreale, con i protagonisti del Kleb in isolamento, fortunatamente con sintomi lievi.

 

Ed è lì, che si deve riprogrammare, rifare tutto e daccapo.

Un’altra volta.

Per essere ancora qua.

 

Eh già.

 

F8 COPPA ITALIA: TOP SECRET, CONTRO TORTONA PER PROVARE IL COLPO

FERRARA. Dopo sette anni dall’ultima volta, era il 2014 e si giocava alla fiera di Rimini, la Top Secret ritornerà alla Final Eight della Coppa Italia di Serie A2, competizione che vede sfidarsi le migliori otto compagini della seconda serie italiana dopo il girone di andata del torneo.

Domani pomeriggio, al palasport di Cervia (ore 18, diretta LNP Pass per abbonati), il Kleb sfiderà la Bertram Tortona del coach Ramondino nel terzo quarto di finale.

Dopo aver battuto Pistoia domenica scorsa, capitan Fantoni e compagni scenderanno in Romagna con la voglia di fare bene. La Top Secret non parte con i favori del pronostico, ma, si sa, in eventi con gare secche, ogni risultato diventa possibile, a maggior ragione considerando che Tortona, dopo aver centrato 13 successi consecutivi, sta attraversando un normale periodo di flessione: domenica scorsa i piemontesi hanno perso all’ultimo secondo sul campo di Casale Monferrato. Formazione insidiosa, la Bertram, che punta molto sull’accoppiata a stelle e strisce Cannon-Sanders (26 punti e 13 rimbalzi di media in due), ma attenzione massima pure su Mascolo, Ambrosin e Fabi.

La Top Secret è pronta a giocare una gara gagliarda, l’obiettivo è non fare correre troppo Tortona, come sempre difendendo duramente ed evitare palle perse gratuite.

I biancazzurri in questi giorni si sono allenati bene, anche l’ultimo arrivato Basso ha migliorato il processo d’inserimento nel gruppo biancazzurro. Contro la Bertram ci vorrà da parte di tutti una gara importante, il miglioramento della condizione fisica ha portato progressi evidenti nelle ultime uscite. A Cervia a mente sgombra, per andare oltre un pronostico avverso. La coesione del gruppo guidato da coach Spiro Leka potrà fare la differenza per provare a centrare la semifinale di sabato, contro una fra Napoli e Orzinuovi. Avanti tutta, Kleb!

 

Le parole della vigilia:

 

Spiro Leka – “Siamo contenti di essere alla Final Eight della Coppa Italia, premio per tutti noi, per la squadra e per la città. Affronteremo Tortona, una della squadre maggiormente attrezzate del Girone Verde, formazione che, con tredici successi nelle prime tredici partite, stava per ammazzare sportivamente il campionato, dopo di che ha avuto un naturale momento di flessione. La chiave? Bisognerà che siamo bravi a fermare la loro velocità in transizione, cercando di limitare gli americani Cannon e Sanders. Andranno fatte delle scelte su Mascolo, giocatore pericolosissimo in attacco. Affronteremo una compagine lunga, che può giocare con quintetti atipici, con Fabi da ala piccola, come del resto da numero 4. Concentriamoci prima di tutto su noi stessi e sul fare le nostre cose. Vogliamo essere competitivi a livello fisico in tutto e per tutto, cercando di colpirli nelle loro mancanze, cosa che dovremo fare di squadra. Sarà una bella sfida, andiamo a Cervia sereni, allo stesso tempo con la cattiveria giusta: proviamo a fare il colpo”.

 

Il programma dei quarti di finale di domani:

 

ore 12 Napoli-Orzinuovi

ore 15 Forlì-Udine

ore 18 Tortona-Top Secret

ore 21 Torino-Scafati

F8 COPPA ITALIA: BERTRAM TORTONA-TOP SECRET, LA VIGILIA DEL COACH SPIRO LEKA

FERRARA. È tempo della Final Eight della Coppa Italia di Serie A2. La Top Secret venerdì pomeriggio (ore 18, diretta LNP Pass) affronterà a Cervia la Bertram Tortona nel terzo quarto di finale.

Il successo contro Pistoia di domenica scorsa ha galvanizzato i biancazzurri, ora pronti a vendere cara la pelle in un appuntamento molto prestigioso.

Che gara sarà, quella contro Tortona di venerdì pomeriggio? A presentarla, come sempre, coach Spiro Leka.

 

AUGURONI, GIANLUCA!!!

Tantissimi auguri di Buon Compleanno al Vicepresidente di Special Kleb Ferrara, Gianluca Girotto!

BUON COMPLEANNO, PAOLO!!!

Tantissimi auguri al nostro Responsabile Marketing e Comunicazione Paolo Alberti!
Buon compleanno Paolo!!

KLEB BASKET REWIND – Tre anni di emozioni biancazzurre – Capitolo 4

KLEB BASKET REWIND

3 anni di emozioni biancazzurre

 

“Ci vuole un fisico bestiale… per resistere agli urti della vita…” si canticchiava spensierati sulle note di Carboni, quasi trent’anni fa.

“A quel che leggi sul giornale e qualche volta anche alla sfiga”, si proseguiva ironici, “che tanto siamo la prima generazione che non ha mai dovuto davvero vivere le tragedie mondiali, al massimo qualche sventura privata”.

 

Poi arriva il 2020.

La pandemia. La realtà di tutti si stravolge nel giro di poche settimane, all’improvviso. Un cataclisma. Come una guerra, ovunque, nel mondo.

 

E allora sì. Ci vuole un fisico bestiale, per resistere agli urti della vita. Anche per il Kleb.

 

Il primo semestre della nuova stagione 2019/20 era stato eccezionale, da tutti i punti di vista. E le premesse parevano assicurare che tutto potesse andare ancora in quella direzione, dentro e fuori dal campo. Ma subito, la tragedia.

 

È il 5 gennaio, si gioca a Mantova, e si vince pure, contro una diretta concorrente alle zone alte della classifica. Ma chissenefrega.

Il 5 gennaio è quel giorno maledetto. Il 5 gennaio, il Kleb perde e perde di brutto.

Un grande professionista, un grande uomo. E un enorme amico.

 

La scomparsa, improvvisa e drammatica, di Marco Cocchi, il Vicepresidente, lascia l’intera famiglia Kleb cristallizzata nel dolore, come in un incubo assurdo e irreale.

Il tempo sembra fermarsi e cancellare qualsiasi conquista, ma è proprio la passione di Marco, il suo esempio, lo spirito creatosi in società a infondere il coraggio necessario.

Quel fisico, bestiale. Per resistere e ripartire.

 

 

Sul campo la squadra mantiene il passo, senza cedere mai, senza nascondersi mai, col risultato che quasi alla fine della stagione regolare Ferrara è sempre e stabilmente tra il terzo e quarto posto, dietro a Ravenna e Forlì, ma insieme a Verona e davanti a corazzate come Udine. Fuori dal parquet, il lavoro è sempre frenetico, e proprio in memoria di Marco Cocchi, il Marketing Kleb crea l’Academy, un progetto pilota nello sport giovanile, per i suoi contenuti non esclusivamente cestistici, ma sociali. L’effetto immediato è quello di stringere ancora di più la città attorno ai biancazzurri. Istituzioni, Associazioni, Enti, Imprenditoria, tutto il territorio risponde presente, con patrocini e partecipazioni convinte, che danno certamente prestigio all’iniziativa, ma creano anche il necessario contesto per sostenere lo sport ferrarese. E, come purtroppo si svelerà di lì a poco, per ripartire in tempi molto bui.

 

E i tempi bui arrivano in fretta.

Covid-19. Sembra il nome di una navicella spaziale di un telefilm di fantascienza anni ’70, quelli fatti coi modellini di astronave e umanoidi con orecchie a punta e gestualità meccanica, da robot inceppato.

Coronavirus. Quasi buffo, a sentirlo la prima volta, la solita fobia da disaster movie fatto male, mica una roba seria, la solita influenza, roba cinese, roba da ridere…

Così, più a meno viene percepito, a febbraio.

Poi, tutto precipita. Velocissimamente. E non ride più nessuno.

La pandemia colpisce duramente il mondo e il nostro Paese, crudele, spietata.

E cambia ogni cosa.

Anche lo sport. Anche il basket. Anche il Kleb.

Il campionato si ferma, termina dopo un’ultima vittoria interna con Roseto, già senza pubblico sugli spalti.

E da quel momento, l’incertezza diventa regola.

 

Ma ancora una volta, nel dubbio, il Kleb decide di reagire, non soccombere senza lottare.

Per tutto il lockdown sono decine le iniziative online che mantengono viva la passione e fanno sentire la società e la sua gente unite, vicine.

Poi, quando la grande paura sembra poter passare, con la primavera agli sgoccioli e finalmente la possibilità di tornare al lavoro al Palasport, si ricomincia davvero.

Arrivano pure offerte, per qualcuno, che mica è passata inosservata la stagione del rilancio, per quanto interrotta. Ma tutti hanno un conto in sospeso col destino, con sei mesi maledetti, con il finale di una stagione eccezionale rubato dal destino. E una gran voglia di riprendersi tutto, di vedere un po’ come va a finire, adesso.

Allora, appunto, si ricomincia.

Con i calli di tante emozioni contrastanti sulle mani, i muscoli indolenziti dall’inattività, ma il cuore gonfo di orgoglio, di rivincita. Di desiderio di dimostrare che si può. Si deve.

 

E con un gran fisico.

Quel fisico bestiale, per resistere agli urti della vita.

E affrontare la stagione 2020/21.