COMUNICATO STAMPA

Kleb Basket Ferrara, è lieta di annunciare l’accordo di partnership per il naming del Palazzo dello Sport con l’azienda MF Impianti.

L’accordo si fonda su un ulteriore impegno del proprietario e presidente KBF, Francesco D’Auria per la città di Ferrara.

Contattato il Presidente ha dichiarato: “Siamo contenti che la nostra volontà di crescere su questa città ci abbia portato alla creazione di un brand apposito dedicato al Palazzo dello Sport che è il tempio del Basket Ferrarese e desideriamo brandizzare il più possibile le aree comuni per rendere più attuale e confortevole la struttura.

Il logo che riprende il brand “MF Impianti” è sormontato da una grande palla da basket sintetizzando il ruolo importante che ha questo sport per la città.

Bondi KBF, contro Imola vince e convince

Vince e convince, la Bondi, al secondo successo consecutivo dopo quello a Cagliari di domenica scorsa. Contro Le Naturelle Imola capitan Fantoni e compagni centrano due punti vitali in chiave salvezza. Campbell e Ganeto davvero super, ma tutti i biancazzurri utilizzati hanno dato il loro contributo. Come a Cagliari, coach Leka manda Calò in quintetto base e il giovane risponde presente (peccato che nel secondo tempo non rientrerà a causa di un guaio all’inguine che sarà valutato lunedì). Ferrara difende bene e attacca anche meglio: al 4’ è 17-7 per i padroni di casa. Ganeto (meno male che non era al 100% della condizione) si scatena, ma sarà uno straordinario Campbell a scavare il primo solco sul match: al 7’ è 26-10. Imola si mette a zona, che la Bondi buca puntualmente grazie a un Campbell da massima serie. Al 16’ Barbon realizza il +24 (53-29), prima che Campbell dia ai suoi addirittura 26 lunghezze di vantaggio (55-29). Il palazzo è tutto in piedi. Con Crow, Simioni, Bowers e Raymond, Imola ci prova nella terza frazione (75-64 al 29’), ma la Bondi con Ganeto, Liberati e Molinaro trova punti ai fini del mantenimento di un vantaggio importante: 81-66 al 30’. Gara chiusa? Nemmeno per sogno: al 35’ capitan Fantoni si becca fallo tecnico per proteste, così Imola con Raymond e Fultz rientra fino al -7 (87-80). Con Panni, Molinaro e Ganeto la Bondi mantiene i nervi saldi e trova i punti che chiudono il match. Ferrara vuole ribaltare la differenza canestri e ci riesce grazie a un Panni davvero ispirato. Il Kleb vince e convince, adesso può preparare con maggiore serenità il match casalingo contro Jesi di domenica prossima.

 

BONDI FERRARA-LE NATURELLE IMOLA 105-91 (33-20, 63-38, 81-66)

BONDI FERRARA: Conti ne, Swann 9, Petrolati ne, Fantoni 5, Ganeto 23, Molinaro 8, Mazzoleni, Barbon 6, Panni 11, Calò 8, Campbell 29, Liberati 6. All.Leka.

LE NATURELLE IMOLA: Ndaw ne, Montanari, Crow 9, Wiltshire ne, Fultz 10, Calabrese ne, Bowers 26, Rossi 3, Simioni 19, Raymond 24, Magrini. All.Di Paolantonio.

ARBITRI: Ursi, Yang Yao, Solfanelli.

Bondi, a Cagliari due punti che valgono doppio

Con un cesto a 3” dalla fine del sempre più decisivo Folarin Campbell, la Bondi ha espugnato il Pala Cus di Cagliari, centrando due punti che valgono doppio.

Successo che accresce l’autostima del gruppo, in vista del doppio turno casalingo contro Imola e Jesi.

A Cagliari il Kleb ha dominato per 36’, giocando un basket efficace in post basso e non solo. Successivamente la Hertz è rientrata, approfittando di alcuni errori di Swann. Il finale è stato al cardiopalma: al 38’, ecco il primo vantaggio Hertz firmato bomba di Johnson (81-80). Fantoni, poi Miles, ancora Fantoni (83-84), Swann sbaglia da sotto e, a -13”, due liberi vitali, poi Rullo fa due su due per l’85-84. Swann sbaglia ancora, ma Cagliari pasticcia e, a -3”, Campbell insacca il gol della vittoria: è apoteosi Bondi!

Il gruppo è rientrato a Ferrara nel primo pomeriggio di lunedì, a cominciare da martedì mattina si inizierà a pensare al derby contro Imola di domenica prossima, al palasport.

Bondi KBF, contro Montegranaro battuta dagli episodi

Il cuore e il gioco di squadra non sono bastati. Alla fine contro Montegranaro la Bondi del neo coach Spiro Leka è stata superata da alcuni episodi negativi, compresi alcuni fischi arbitrali non proprio favorevoli che, dopo 45’ all’insegna dell’equilibrio, sono risultati decisivi.

Ferrara esce a testa altissima dalla sfida contro la corazzata Montegranaro, da oggi inizierà a lavorare con il guaio muscolare che ha colpito Ganeto per preparare al meglio lo spareggio salvezza a Cagliari di domenica pomeriggio. Quattro uomini in doppia cifra per i biancazzurri, con un Campbell mai come ieri importante.

Dopo il buon avvio degli ospiti, il Kleb trova il sorpasso al 9’ con Campbell, bravo capitan Fantoni e Calò trova un cesto di grande cuore. Gioca di squadra, la Bondi, che manda il pallone in post basso a Fantoni e Campbell, trovando maggiore pericolosità rispetto al solo Swann (27-23 al 13’). Barbon rientra al 15’, Montegranaro prova a fuggire con Corbett, Simmons e l’ex Mastellari (34-40 al 19’), ma il finale del primo tempo è tutto di marca Bondi, con Fantoni, Swann e Ganeto bravi a ricucire lo strappo.

L’equilibrio non si spezza nella terza frazione, chiusa dalla tripla che fa malissimo di Amoroso. Anche coach Leka spinge i suoi ragazzi, che al 36’ sono sotto 74-79 (Amoroso decisivo). Al 37’, due liberi di Palermo spingono l’inerzia dalla parte degli ospiti (74-81), ma Campbell non ci sta (77-81). Calò si becca un dubbio fallo e Simmons pare chiudere i conti (78-85 al 38’). Ferrara c’è, nonostante Fantoni sbagli da sotto il possibile -3. A -56” ci pensa Panni da fuori a ricucire sull’83-85. Swann perde malamente palla, ma Amoroso fa 0/2 ai liberi e a -2” Swann si fa perdonare insaccando l’85 pari, che Corbett da fuori non riesce a cambiare. È overtime, alla grande iniziato da Corbett, ancora meglio continuato da Panni, Campbell e Swann: al 44’ è 93-91. Finale al cardiopalma. Amoroso insacca i liberi del 93 pari, Campbell fa 1/2 e Negri, sempre dalla lunetta, sorpassa sul 94-95. Campbell e Molinaro sbagliano il cesto del possibile successo, dall’altra parte del campo Palermo e Amoroso sono glaciali ai liberi dopo le uscite di Molinaro e Liberati per falli. Gara chiusa. Peccato davvero, ma la Bondi deve ripartire dalla prestazione contro Montegranaro. Da oggi si guarda a Cagliari.

 

Bondi Ferrara-XL Extralight Montegranaro 95-99 d1ts (22-19, 42-44, 68-72, 85-85)

Bondi: Conti ne, Swann 17, Petrolati ne, Fantoni 16, Ganeto 5, Molinaro 7, Mazzoleni ne, Barbon, Panni 15, Calò 4, Campbell 29, Liberati 2. All.Leka.

XL Extralight: Treier ne, Testa 3, Mastellari 14, Simmons 14, Palermo 8, Petrovic 2, Negri 14, Corbett 27, Amoroso 11, Traini 6. All.Pancotto.

Arbitri: Caruso, Patti e Triffiletti.

Note: spettatori 1000 circa. Fallo tecnico comminato a Calò al 37’. Usciti per 5 falli: Simmons al 42’, Fantoni, Molinaro e Liberati al 44’.

A Piacenza altro ko. Bonacina esonerato.

Altra battuta d’arresto per la Bondi che, dopo il ko a Piacenza e complice il successo contro Forlì di Jesi, è sola ultima in classifica. La sconfitta contro la Bakery ha indotto la società a esonerare coach Andrea Bonacina. Oggi sarà comunicato il nome del nuovo tecnico, che dirigerà già nel tardo pomeriggio il primo allenamento in vista della gara contro Montegranaro di mercoledì sera.

La cronaca. Avvio biancazzurro, con Swann, Campbell e Ganeto belli pimpanti (3-8 al 2’), il tutto prima che Voskuil e Pastore si scatenino al tiro da fuori, ben supportati dall’ex Castelli, autore del canestro che significa 14-8 Bakery al 5’ (break di 11-0). Swann c’è (18 pari all’8’), Calò manda avanti dalla lunetta i suoi, ma i biancorossi di casa chiudono avanti i primi 10’.

Gara non bellissima, anche grazie ad alcune fischiate arbitrali rivedibili. La Bondi è Swann (25-26 al 14’, 11 di Zeke), ma Perego e Castelli non ci stanno e soprattutto non perdonano. Il Kleb perde alcuni palloni malamente, Castelli bastona da fuori (38-29 al 18’), prima che Swann commetta il terzo fallo della propria gara. Il libero di Guerra caccia a -10 Ferrara (39-29 al 19’), che ha però uno scatto d’orgoglio del concitato finale, con Ganeto bravo ad insaccare la tripla del -5 sulla sirena (41-36).

C’è molto nervosismo in avvio della ripresa. Ganeto si becca fallo antisportivo, dopo di che ecco il tecnico a Crosariol, prima della doppia tripla dei caldissimi Pastore e Voskuil (47-41 al 24’). Anche in casa Bondi il nervosismo è alle stelle (fallo tecnico alla panca), al 27’ ecco il quarto fallo di capitan Fantoni, che è bravissimo a non perdere la testa e a riportare a -2 i suoi: 50-48 al 28’. Adesso è una guerra di nervi. Liberati insacca in faccia a Voskuil la tripla del 53-51, Campbell (finalmente importante) trova il goal del 53 pari a pochi secondi dalla penultima sirena. Si soffre, ma la Bondi c’è.

Dopo molto equilibrio, il match si spacca sostanzialmente negli ultimi 8’: al 32’, dopo il bel momento di Ganeto e la tripla dell’ex Liberati, Ferrara era avanti 58-59 e pareva avere l’inerzia dalla propria parte. E invece? Voskuil, Perego e alcuni errori di troppo dei biancazzurri hanno sancito l’ennesima battuta d’arresto dei biancazzurri in campionato. A questo break capitan Fantoni e compagni non sono riusciti a reagire. Le 18 palle perse e una difesa da sistemare sono risultate fra le cause del ko.

 

BAKERY PIACENZA-BONDI FERRARA 82-70 (22-19, 41-36, 56-53)

BAKERY PIACENZA: Castelli 16, El Agbani ne, Green 5, Perego 9, Cassar ne, Guerra 3, Crosariol 4, Pastore 18, Voskuil 27, Buffo. All.Di Carlo.

BONDI FERRARA: Conti ne, Swann 24, Petrolati ne, Fantoni 2, Ganeto 14, Molinaro 2, Mazzoleni, Barbon ne, Panni 8, Calò 1, Campbell 13, Liberati 6. All.Bonacina.

Il Kleb paga carissimi gli ultimi 15’. Cento vince 89-80

Amarezza, tanta. Dopo aver controllato il derby per 25’, la Bondi spegne la luce in attacco, fatica in difesa, così la Baltur raddrizza le percentuali al tiro da fuori, ribalta il match e la differenza canestri, vincendo 89-80. Baltur priva di Moreno e del neo acquisto Kuksiks, Bondi senza il febbricitante Panni, ma che comunque comincia sparata, nonostante la tensione al Pala Savena regni sovrana: al 3’ è 0-5, al 5’ 0-9, con Swann e Campbell mattatori. La Bondi arriva fino allo 0-11 firmato Campbell, Cento dopo circa 6’ con la tripla di Gasparin sblocca la situazione, dando il via al break di 9-2 firmato pure Reati e Chiumenti: all’8’ è 9-13. I biancorossi arrivano fino al 14-17, ma la Bondi chiude bene i primi 10’ e con uno Swann formato super comincia alla grande il secondo parziale, riportandosi avanti 19-28 al 12’. Adesso è gara vera, anche perché Chiumenti, Fioravanti, Benfatto e Mays non ci stanno e riportano sotto di due lunghezze la Baltur: al 15’ è 28­-30 (bomba di Mays). Swann, da leader vero, ci mette pochissimo a macinare di nuovo punti, contro la zona biancorossa (al 17’ è 32-41, al 19’, dopo il punto numero 22 di Zeke, è 37-45).

Ancora Swann è devastante in avvio della ripresa e manda avanti i suoi 39-52 al 23’. L’inerzia è tutta dalla parte dei biancazzurri, coach Bonacina fa rifiatare i senatori e manda contemporaneamente in campo Liberati, Calò e Mazzoleni, con l’obiettivo di preservare Campbell e Ganeto per lo sprint finale. Cento comincia a perforare la retina da ogni posizione, oltre ai senatori coach Bechi trova energia e punti da Ebeling e Fioravanti, al 29’ autore della tripla del sorpasso sul 61-59, a cui segue quella di Ebeling. Il Pala Savena è un catino bollente. Ferrara non difende e Cento fa malissimo. Prima Reati, ancora Ebeling, poi Reati: al 32’ è -11 (73-62). Si salvi chi può. Swann e Fantoni sono gli ultimi a mollare (74-70 al 36’), ma saranno tre missili di Reati, Gasparin e Mays a cancellare ogni velleità e a portare al successo la Baltur, che ribalta pure il -6 dell’andata.

Domenica prossima, Bondi di scena sul campo della Bakery Piacenza, altra rivale diretta per la salvezza.

 

BALTUR CENTO-BONDI FERRARA 89-80 (14-19, 37-45, 64-59)

BALTUR CENTO: Ba 4, Mays 12, Fioravanti 10, Chiumenti 14, Reati 26, Pasqualin, Invidia ne, Gasparin 14, Benfatto 3, Ebeling 6, Manzi ne. All.Bechi.

BONDI FERRARA: De Zardo, Conti ne, Swann 38, Petrolati ne, Fantoni 12, Ganeto 5, Molinaro 5, Mazzoleni 3, Mazzotti ne, Calò, Campbell 11, Liberati 6. All.Bonacina.

ARBITRI: Radaelli, Capurro, Barbiero.

NOTE: Antisportivo a Campbell al 31’. Usciti per 5 falli: Fantoni e Ba al 38’. Spettatori: 1400 circa, con folta e rumorosa rappresentanza biancazzurra.

Niente da fare contro Treviso

Una buonissima partenza, poi il rientro di Treviso, che ha allungato minuto dopo minuto nel punteggio. Niente da fare per la Bondi, che ha visto il debutto degli ultimi arrivati Campbell e Ganeto, i migliori della squadra. Al “palace” vince la De’ Longhi 72-98 e domenica sarà derbissimo a San Lazzaro contro Cento, battuta a Piacenza.

Coach Bonacina comincia con il classico quintetto base (Campbell debutterà al 5’, Ganeto al 7’) e l’avvio è di quelli davvero super, con il Kleb a bombardare da fuori con Panni, Molinaro e Calò: al 4’, fra gli applausi del popolo biancazzurro, è 12-4. La De’ Longhi ci mette poco a registrarsi, trova canestri con continuità e soprattutto vince il duello a rimbalzo. Burnett insacca la parità a quota 12, Antonutti, all’8’, manda avanti i suoi 14-16. Ferrara chiude avanti il primo parziale (19-17, 6 Panni), dopo di che nei primi 3’ della seconda frazione non troverà la via del canestro, così la De’ Longhi vola sull’asse Chillo-Burnett (19-27 al 13’). Swann, premiato prima della gara come Mvp di dicembre 2018, è spuntato, Chillo, dall’altra parte del campo, trova con facilità la via del canestro (23-34 al 15’). Campbell fa il suo, ma sul finire del primo tempo Treviso allunga sotto i colpi di Alviti e Uglietti, che sulla sirena dell’intervallo trova la tripla del +18: 33-51. È davvero dura per la Bondi, che fatica a rimbalzo e subisce troppi punti, contro una corazzata come Treviso così diventa tutto più difficile.

A livello di punteggio nei secondi 20’ non cambia niente, la Bondi ci prova, con Campbell e Ganeto soprattutto, ma gli ospiti continuano a macinare punti su punti. Canta sempre, il popolo biancazzurro, che mai ha smesso d’incitare i propri beniamini. Adesso, sotto con la settimana che porterà al derby a San Lazzaro contro Cento di domenica prossima. In questo senso diventa fondamentale l’inserimento al top della condizione degli ultimi arrivati Campbell e Ganeto, autori di buone cose già contro Treviso. Urge registrarsi in difesa.

 

BONDI FERRARA – DE’ LONGHI TREVISO 72-98 (19-17, 33-51, 49-73)

BONDI FERRARA: De Zardo, Conti ne, Swann 4, Fantoni 11, Ganeto 14, Molinaro 3, Mazzoleni 2, Mazzotti ne, Panni 6, Calò 6, Campbell 23, Liberati 3. All.Bonacina.

DE’ LONGHI TREVISO: Tessitori 10, Burnett 12, Sarto 6, Alviti 13, Saladini ne, Antonutti 9, Imbrò 10, Epifani, Chillo 24, Uglietti 12, Lombardi 2. All.Menetti.

ARBITRI: Rudellat, Callea, Bartolomeo.

Ad un passo dal colpaccio

Sarebbe bastato poco, forse quella palla persa in meno nel finale e qualche scelta azzeccata di più nel momento bollente del match. Al Pala De Andrè la Bondi è andata ad un passo dal colpaccio, dopo essere stata a lungo avanti nel punteggio, anche di 13 lunghezze a metà della seconda frazione, sul 19-32 targato De Zardo. Il Kleb ha pagato lo scarso numero di canestri a cavallo fra il 26’ (37-45) e il 35’ (58-50). Davvero troppo pochi 5 punti in 9’, ma nonostante questo l’OraSì non ha mai chiusa la gara, neanche quando era avanti 64-58 al 38’, anche perché prima Molinaro e poi Swann hanno riportato a -2 i biancazzurri (64-62), arrivati anche a -1 a -9” dalla sirena dopo i liberi di Panni (68-67). A questo punto un paio di palle perse hanno fatto la differenza e Ferrara ha dovuto ammainare bandiera bianca fra mille rimpianti. Peccato davvero.

Adesso coach Bonacina aspetta Folarin Campbell, aggiunta basilare in vista della gara interna contro Treviso di domenica prossima.

 

ORASI’ RAVENNA – BONDI FERRARA 71-67 (15-18, 29-34, 47-47)

ORASI’ RAVENNA: Tartamella ne, Hairston 8, Smith 23, Montano 8, Jurkatamm 12, Cardillo 7, Masciadri 6, Rubbini ne, Seck ne, Gandini 2, Baldassi ne, Laganà 5. All.Mazzon.

BONDI FERRARA: De Zardo 6, Conti ne, Swann 15, Fantoni 15, Molinaro 10, Mazzoleni 4, Mazzotti ne, Panni 8, Calò, Liberati 6. All.Bonacina.

Ingaggiato Folarin Campbell

Kleb Basket Ferrara è lieto di annunciare l’ingaggio di Folarin Campbell (Tangram Sport), esterno di 194 centimetri.

Campbell, nato il 27 febbraio 1986, all’attivo ha quattro stagioni disputate in Italia con Rieti, Sant’Antimo, Casale, Brindisi e Capo d’Orlando.

Ha giocato l’ultima stagione in Israele, al Maccabi K/M nella National League israeliana, venendo inserito anche nel primo quintetto stranieri della competizione e superando 17 volte i 20 punti realizzati.

Nelle precedenti quattro stagioni ha disputato l’A1 tedesca, l’A1 italiana, l’A1 greca, l’A1 polacca e la BCL con il Ventspils.

Questi i suoi riconoscimenti nelle ultime stagioni: primo quintetto in Israele ‘18, All-Star con il Ventspils ‘17, Nazionale Nigeriana ‘16.

Mike Hall è fuori squadra

Fuori squadra, dopo i fatti contro la Cimorosi Roseto di venerdì scorso e non solamente per quelli. Mike Hall, leader dichiarato del Kleb, è ufficialmente fuori squadra, non si allenerà più assieme ai compagni e non scenderà più in campo con i colori biancazzurri della Bondi, la cui dirigenza è sul mercato per cercare nel più breve tempo possibile un sostituto all’altezza di Hall.

In una conferenza stampa fiume, lunedì mattina, il management biancazzurro ha motivato così la decisione, sofferta, presa nelle ore e nei giorni immediatamente dopo il match casalingo perso contro Roseto.

“Hall è ufficialmente fuori squadra – dice il patron biancazzurro Francesco D’Auria -, continuerà ad allenarsi con sedute differenziate, a cominciare dalla gara a Ravenna di domenica prossima sarà in tribuna. Scelta condivisa con tutte le componenti, ma non possiamo più tollerare alcuni comportamenti dell’atleta. Hall resta un atleta di un certo spessore tecnico, però l’impronta che devo dare alla società è un’impronta di serietà e di regolamenti, che vanno rispettati. Dopo molte valutazioni siamo arrivati a questa soluzione”.

Anche per il diesse Alessandro Pasi è stata una scelta sofferta, una sconfitta personale. “Mettere fuori squadra Mike Hall è stata una decisione forte, prima di tutto dolorosa, dal punto di vista personale soprattutto, ma pure tecnico e d’immagine. Reazione irreversibile a un’azione irreversibile. Non ci si può girare dall’altra parte rispetto a quello che è capitato contro Roseto, non puoi cavartela con una multa e basta: episodio grave quanto spiacevole. Ci sono scelte dolorose che sono più forti di quelle di convenienza, ogni tanto va bene tollerare, però siamo arrivati a prendere questa decisione irreversibile. Il mercato? Non è facile, abbiamo una traccia, che è quella delle gare fatte senza Hall, che non sono state brutte gare, ma non sto dicendo che giochiamo meglio senza di lui. Anzi. Dico che senza di lui abbiamo dato dei segnali e degli spunti, che proviamo a incanalarci, speriamo che continuino, con la fretta non si fanno le cose bene, anche perché parliamo pur sempre di un inserimento importante, ancora non so dire il ruolo dove interverremo, anche perché siamo perfettibili in molti aspetti, dobbiamo valutare che cosa è meglio e funzionale per noi, possiamo fare due movimenti senior, mentre gli under non sono contingentati. Hall può finire in ogni squadra, anche del girone Est, ben consci che ce lo ritroveremo contro e ci farà molto male. Di questo ne siamo certi”.

Coach Andrea Bonacina non allenerà più Mike Hall. “E’ un rischio che ci assumiamo, importantissimo, anche perché rinunciamo per scelta a un capitale tecnico insostituibile e a un giocatore che ha significato il mio ingresso nella mia carriera da capo allenatore e non solo. Questo è un atto d’amore, nei confronti del gruppo e della società, ci sono condizioni comportamentali che devono tutelare l’integrità morale di un gruppo e il rispetto reciproco, che vengono prima di tutto e tutti. Ci assumiamo questo forte rischio, alla fine del girone d’andata in cui ci sono nove squadre in due punti. Ci prendiamo il rischio, ma vogliamo tutelare il gruppo e la sua integrità, rinunciando a uno dei suoi pilastri. Il futuro? Con il diesse Pasi ci stiamo guardando attorno a 360°, monitoriamo il mercato in tutti i suoi aspetti. A Ravenna riproporremo l’assetto che abbiamo avuto nelle gare privi di Hall, ci fidiamo di questa squadra, sono sereno e tranquillo, la squadra e io sapremo assumerci un forte senso di responsabilità, chiamata alle armi che faccio alla mia squadra, adesso scenderemo tutti in trincea e combatteremo ancora più duramente”.

 

Ecco la chiusura di D’Auria. “A livello societario abbiamo uno stampo nuovo, la scelta di Hall è stata condivisa da tutti, abbiamo ragionato su tutto e non ho nessun tipo di problema a tenere Mike in tribuna per tutto l’anno. Interverremo sul mercato, a prescindere da tutto. In qualsiasi squadra bisogna rispettare tutti. La mia società funziona così”.