A testa altissima contro Ravenna

FERRARA. A testa altissima, come in tutte le dodici gare con alla guida coach Spiro Leka. Priva di Campbell, Ganeto e Fantoni, la Bondi esce sconfitta contro Ravenna, ma chiudendo con un bellissimo 26-12 gli ultimi 10’. La gara. Dopo 10’, i primi, equilibrati, bene Swann per il Kleb, l’OraSì scappa con Smith, Cardillo e Hairston, toccando pure 19 lunghezze di vantaggio proprio sul finire del primo tempo. Ci prova a metà della terza frazione, la Bondi, ma Smith è super (51-72). Mazzoleni e Zampini non ci stanno e riportano a -10 i biancazzurri al 34’ (64-74), ancora Smith li ricaccia a -15 (64-79 al 35’). L’MF Palace spinge la propria squadra, che ritorna a -9 con la bombissima del 70-79 di Molinaro. Il finale è di Ravenna. Entra Mazzotti e proprio sulla sirena manda a referto la tripla del 77-84. Applausi per tutti i biancazzurri, che a fine gara sono andati a festeggiare in curva. Standing ovation per il presidente D’Auria e coach Leka, che a fine gara, ringraziando tutti, compresa la moglie Rudina, si è commosso, ricevendo dalla sala stampa il giusto tributo. La stagione dei biancazzurri finisce qua, con il “palace” festante e speranzoso di rivedere buona parte degli attuali protagonisti pure la prossima stagione.

 

Bondi Ferrara-OraSì Ravenna 77-84 (15-18, 31-47, 51-72)

Bondi: Conti ne, Swann 29, Petrolati ne, Molinaro 15, Zampini 10, Mazzoleni 7, Buffo, Mazzotti 3, Panni 6, Calò, Campbell ne, Liberati 7. All.Leka.

OraSì: Tartamella ne, Hairston 16, Smith 29, Montano 10, Jurkatamm, Cardillo 13, Marino 6, Masciadri 10, Rubbini, Seck. All.Mazzon.

Arbitri: Brindisi, Raimondo, Azami.

Note: spettatori 1600 circa.

Bondi KBF, a Roseto è successo morale

ROSETO DEGLI ABRUZZI (TE). Al Pala Maggetti era complicato vincere con la squadra al completo, figurarsi senza Panni, Campbell, Ganeto e Fantoni. La Bondi esce da Roseto fra gli applausi, alla chiusura di una gara persa solamente di misura e in volata: 82-77, con 38 di Swann e un Molinaro in formato super. Dopo un avvio complicato (Roseto avanti 10-0 dopo 3’), caratterizzato dall’infortunio al piede occorso a Ganeto e dal rientro di Zampini dopo quasi sei mesi dall’infortunio al ginocchio, la Bondi recupera grazie ai propri giovani, che hanno messo in grandissima difficoltà una compagine, la Cimorosi, che davanti al proprio pubblico si era “gasata” molto spesso. Dopo il ko contro la Bakery Piacenza di Ravenna, niente play off solamente per la classifica avulsa per il Kleb, a cui sarebbe bastato solamente un successo in più per centrare una post season che avrebbe avuto del sensazionale. Ma per quanto fatto vedere a Roseto dai ragazzi del coach Spiro Leka la qualificazione ai play off sarebbe stata meritata. Per la Bondi resta un finale di stagione comunque da ricordare e il match casalingo contro Ravenna di sabato prossimo all’MF Palace servirà per chiudere una stagione comunque da ricordare. Applausi per tutti, alla dirigenza, alla squadra, allo staff tecnico e ai tifosi, accorsi a Roseto in massa per incitare i loro beniamini. Ad un passo dal miracolo, ma per i biancazzurri gli applausi sono tutti più che meritati.

 

CIMOROSI ROSETO-BONDI FERRARA 82-77 (19-20, 40-41, 63-58)

CIMOROSI ROSETO: Giordano (0/1 da 3), Person 14 (2/7, 2/6), Cocciaretto ne, Rodriguez 11 (0/5, 1/3), Iannelli, Penè (0/2), Nikolic ne, Eboua 8 (3/5, 0/1), Bayehe 6 (2/3), Sherrod 11 (4/10), Akele 14 (6/6, 0/1), Pierich 18 (1/3, 3/6). All.D’Arcangeli.

BONDI FERRARA: Conti (0/1), Swann 38 (4/9, 7/20)), Fantoni, Ganeto, Molinaro 18 (5/6,1/3), Zampini 6 (2/3), Mazzoleni 7 (3/4), Buffo 2 (1/

1, 0/3)), Mazzotti ne, Panni ne, Calò (0/1, 0/1), Liberati 6 (2/4). All.Leka.

ARBITRI: Maschio, Chersicla, Mottola.

2000 Volte Grazie!

2000 VOLTE GRAZIE !

 

Kleb Basket Ferrara, nel giorno in cui festeggia con anticipo la salvezza in campionato, vuole esprimere il suo ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di un obiettivo tanto difficile e meritato: giocatori, staff, collaboratori, partner, istituzioni e media cittadine.

Ma soprattutto, i tifosi, che per tutta la stagione, nelle vittorie come nelle sconfitte e nei momenti più difficili, non hanno mai mollato, seguendo la squadra con calore e passione.

Con quasi 2000 presenze medie, quest’anno al Palasport Kleb Basket Ferrara si è sentito davvero a casa, amato da una città intera.

 

2000 volte GRAZIE !

BONDI KBF BATTE L’ASSIGECO ED E’ SALVA

FERRARA. 27 gennaio: la Bondi perde sul campo della Bakery Piacenza ed è ultima in classifica. Domenica 7 aprile: il Kleb batte l’Assigeco Piacenza e centra la salvezza con due giornate d’anticipo sulla chiusura della regular season.

Attributi. Priva di capitan Fantoni, con Campbell e Ganeto non al top, ci volevano due cose che esulano dalla tecnica: attributi e cuore. Bene, i biancazzurri contro Piacenza hanno tirato fuori tutto ciò che avevano, centrando negli ultimi 10’ una vittoria cattiva e sporca. Minimi vantaggi per gran parte della gara: +7 in avvio della seconda frazione firmato Liberati (28-21), ma Murry e Piccoli non perdonano niente. Campbell, poi Swann e Ganeto da fuori quasi sulla sirena: al 20’ è 38-31.

In avvio della ripresa l’Assigeco rientra con Murry fino al 50-49 del 26’, ma Molinaro è un leone.

Come accade spesso, la salvezza del Kleb passa per 10’ intensi. Bomba di Formenti: al 32’ è 60-58. Ahi. L’MF Palace canta come non mai. Il match si spacca. Tripla di Ganeto, da poco rientrato dopo un guaio fisico, Molinaro è da strappa applausi, bomba di Campbell, due liberi di Swann: in 4’ è 12-2 di break che sa di game, set e match. Formenti e Murry provano a ricucire fino al 72-65, ma Panni sale in cattedra e con due triple porta la Bondi alla salvezza.

A due giornate dalla fine della regular season (Roseto fuori casa e Ravenna in casa), capitan Fantoni e compagni sono a due punti dai play off. Sognare non costa niente… . Provaci, Kleb.

 

BONDI FERRARA-ASSIGECO PIACENZA 82-75 (23-21, 38-31, 58-52)

BONDI FERRARA: Swann 23, Petrolati ne, Fantoni ne, Ganeto 16, Molinaro 12, Mazzoleni, Buffo, Mazzotti ne, Panni 14, Calò, Campbell 14, Liberati 3. All.Leka.

ASSIGECO PIACENZA: Diouf 2, Bossi 3, Ogide 12, Formenti 13, Antelli, Piccoli 7, Ihedioha 7, Turini, Murry 20, Sabatini 9, Vangelov 2. All.Ceccarelli.

Bondi KBF, a Bologna esce battuta ma a testa altissima

BOLOGNA. A testa altissima, dopo aver dominato o quasi per 20’. Ai biancazzurri è stato fatale il break di 24-6 firmato Hasbrouck soprattutto nei primi 5’ della terza frazione che, di fatto, ha chiuso i conti. Ma la Bondi esce dal Pala Dozza fra gli applausi. Priva di Campbell, inizia con Swann in serata di grazia (9-14 al 6’). Avvio davvero super della seconda frazione, con Fantoni, Swann (19-27 all’11’) e il bravissimo Mazzoleni sugli scudi: al 12’ è 19-29. Chapeau. Anche complice il quarto fallo di Molinaro, la Lavoropiù con Hasbrouck, Benevelli e Fantinelli prima recupera e poi sorpassa: 34-33 al 18’. Ma i biancazzurri restano a contatto, tranne nei primi 5’ del secondo tempo, cominciato con il fallo tecnico comminato a coach Leka. Bomba di Mancinelli, altra tripla di Leunen, ancora Mancinelli, poi Hasbrouck: al 25’ è -18 Kleb (62-44). Molte squadre avrebbero smesso di giocare, ma non Ferrara, che recupera con Molinaro, Swann e Liberati, arrivando, al 31’, a -7 sul 70-63. Ancora Hasbrouck arma il braccio da fuori e chiude i conti. Dopo 10 anni, la Fortitudo ritorna in Serie A, ma la Bondi esce a testa altissima. Adesso occorre recuperare Campbell e festeggiare la conquista della salvezza contro l’Assigeco Piacenza domenica prossima.

 

Lavoropiù Bologna-Bondi Ferrara 91-79 (19-23, 38-38, 70-58).

Lavoropiù: Delfino 5, Cinciarini 2, Mancinelli 18, Franco 3, Benevelli 7, Leunen 7, Cinti, Venuto 1, Rosselli 8, Fantinelli 12, Pini, Hasbrouck 28. All.Martino.

Bondi: Conti 2, Swann 15, Fantoni 13, Ganeto 19, Molinaro 11, Mazzoleni 4, Buffo 6, Mazzotti, Panni 7, Calò, Campbell ne, Liberati 2. All.Leka.

Bondi KBF rimonta e vince. Alla fine è trionfo

FERRARA. Al 28’, sotto 47-64 dopo il cesto di Powell, alzi la mano che ci avrebbe creduto. Ci ha creduto coach Spiro Leka, condottiero di una Bondi eroica, che negli ultimi 10’ prima recupera, poi sorpassa, alla fine batte Udine degli ex e si avvicina alla salvezza. Che notte, quella notte. I friulani fanno il match, cominciano sparati sull’asse Pinton-Powell e vanno avanti dopo 4’ 2-16. I biancazzurri con Swann finiscono bene il primo parziale, al 13’ Campbell realizza il 26-31 ma si scaviglia (dopo 4’ rientrerà). Anche Panni è bravo, ma Udine controlla apparentemente senza patemi: dal 32-39 firmato Ganeto, in un amen Pellegrino e Nikolic riportano gli ospiti in controllo. Anche la fortuna aiuta la GSA: al 26’ Pellegrino realizza da fuori quando i 24” sono già scaduti, ma gli arbitri convalidano il 44-59. Dopo il tecnico a Leka, Udine va a +17, ma i biancazzurri non si demoralizzano. Anzi. Con Campbell e Fantoni rientrano sul 59-67 al 32’. L’MF Palace si infiamma. Swann, bomba di Campbell, Fantoni, tre liberi di Ganeto: al 37’ è 76-77. Amici si becca antisportivo ed esce per falli, ancora Ganeto ai liberi (78-77), poi Fantoni e Powell con l’azione da tre punti dell’80 pari. Finale al cardiopalma. A -36” Swann insacca l’82-80, Simpson sbaglia, ma Swann non chiude dalla lunetta. Pinton e Simpson sbagliano ancora e la Bondi trionfa, mandando i propri tifosi in visibilio. In campo ci si abbraccia, sugli spalti si festeggia. La salvezza è a un passo, coach Leka ringrazia i suoi, che dal tugurio sono quasi definitivamente usciti. A Bologna, domenica a mezzogiorno e in diretta Sportitalia, la Fortitudo può festeggiare la promozione. Il Kleb non vuole fare da spettatore non pagante alla festa biancoblù.

 

BONDI FERRARA-G.S.A. UDINE 82-80 (20-27, 35-46, 57-67)

BONDI FERRARA: Conti ne, Swann 17, Fantoni 18, Ganeto 7, Molinaro, Mazzoleni ne, Buffo, Mazzotti ne, Panni 7, Calò, Campbell 28, Liberati 5. All.Leka.

G.S.A. UDINE: Mortellaro 2, Pinton 15, Simpson 10, Amici 3, Chiti ne, Penna 1, Nikolic 10, Pellegrino 14, Powell 22, Spanghero 3. All.Martelossi.

Mantova alcuni episodi costano cari

MANTOVA. Ko per qualche episodio negativo. La Bondi esce battuta dalla Grana Padano Arena di Mantova negli ultimissimi istanti della gara: sotto 71-63 al 39’, dopo i liberi di Vencato, con Panni e Campbell da fuori il Kleb arriva fino a -3 (71-68). A -5” i padroni di casa sbagliano la rimessa, così i biancazzurri hanno la palla per vincere, coach Leka disegna per il tiro del pareggio di Campbell, il pallone finisce a Molinaro, che però sbaglia.

Prima frazione certamente non bellissima dal punto di vista offensivo, con molte palle perse e pochi canestri. Coach Leka manda Buffo in quintetto e non rischia Swann. I primi 10’ sono all’insegna dell’equilibrio, di Panni il canestro del primo mini allungo biancazzurro (9-14 al 7’), ma Raspino e Vencato non ci stanno e chiudono bene i primi 10’ dei virgiliani, bravi con la schiacciata di Visconti in avvio della seconda frazione a chiudere il controbreak di 8-0 in 4’. La Bondi con capitan Fantoni riprende a fare canestro, gli arbitri lasciano correre contatti fallosi abbastanza evidenti, ma il match comunque resta in equilibrio, nonostante Visconti, fra il migliore dei suoi, trovi con continuità la via del canestro: al 16’ è 25 pari. A questo punto la Pompea sale in cattedra, i biancazzurri manderanno a referto solamente 3 punti negli ultimi 4’ del secondo quarto, dall’altra parte del campo con Morse, Raspino e soprattutto Veideman i virgiliani sono scatenati e chiudono avanti 37-28 i primi 20’. Per i biancazzurri ben 14 palle perse.

Durante l’intervallo Swann si scalda, ma non entra, chi invece in gara c’è sono Campbell e Panni, così, anche grazie a una difesa migliore, il Kleb resta attaccato alla Pompea, prima con Ganeto e Liberati (44-42 al 28’), poi con la tripla del 46-45 di Panni. Il match si decide durante gli ultimi 10’, che vedono la bella partenza dei padroni di casa, con Maspero e Visconti protagonisti del 53-47, ma Fantoni, Molinaro e Campbell non ci stanno e riportano a -1 la Bondi: 58-57 al 37’. Ancora un finale palpitante, con la tripla di Morse e il libero di Raspino che paiono averla chiusa (64-59). Ma niente di più sbagliato. Fantoni c’è, Ghersetti e Vencato sono freddissimi (67-61), poi Ganeto, prima del 71-63 firmato Veideman e Vencato. Detto già del finale, i biancazzurri escono a testa alta, pagando dazio ai liberi e con le troppe palle perse. A Ferrara, domenica, arriverà Udine.

 

Pompea Mantova-Bondi Ferrara 71-68 (15-14, 37-28, 48-45)

Pompea Mantova: Guerra ne, Vencato 14, Veideman 18, Morse 9, Poggi 2, Metreveli, Raspino 11, Visconti 10, Albertini ne, Ghersetti 4, Maspero 3, Tosi ne. All.Finelli.

Bondi Ferrara: Conti ne, Swann ne, Fantoni 16, Ganeto 8, Molinaro 6, Mazzoleni, Buffo 2, Mazzotti ne, Panni 14, Calò 3, Campbell 17, Liberati 2. All.Leka.

Arbitri: Dori, Catani e Capozziello.

Note: uscito per 5 falli: Fantoni al 40’.

A Forlì è impresa vera

Impresa doveva essere, impresa è stata. A Forlì, quarto successo consecutivo per una Bondi sempre più vittoriosa in questa fase della stagione. Magari non belli come in altre circostanze, all’Unieuro Arena capitan Fantoni e compagni sono risultati tremendamente ispirati quando contava. Come capitato contro Jesi nell’ultima gara a Ferrara, anche in terra di Romagna il match si è deciso durante gli ultimi 10’, giocati con il giusto piglio dai biancazzurri che, sotto 55-47 al 29’ dopo i tecnici a coach Leka e a Swann per simulazione, non si sono persi d’animo. Anzi. Hanno spinto sull’acceleratore quando contava davvero. Fantoni, Ganeto e Swann pareggiano i conti al 33’ sul 59 pari, al 34’ Fantoni insacca il 59-61, poi ecco Campbell (59-63). Marini, DiLiegro e Giachetti non mollano di un centimetro e riportano avanti l’Unieuro 65-64 al 38’. A questo punto diventano fondamentali i liberi: Campbell fa prima ½, poi 2/2 (65-67), al 39’ Swann fa ½, a -37” idem Panni (65-69). Gara chiusa? Neanche per sogno. DiLiegro sbaglia due liberi, Lawson fa ½, ma Forlì arpiona il rimbalzo d’attacco e Jackson a -10” insacca il 68-69. Time out di Leka, rimessa da tre quarti campo in attacco, a -8”9 fallo su Swann e due liberi che chiudono i conti. La Bondi fa festa sotto la curva dove sono assiepati i propri tifosi. È quarta vittoria consecutiva, ma per coach Leka il tugurio è sempre la stanza dove vive la sua Bondi, adesso attesa dalla settimana di sosta dovuta alla Coppa Italia (giovedì prossimo, amichevole a Ferrara contro Ozzano di B). All’MF Palace, domenica 10 marzo, approderà la Tezenis Verona.

 

UNIEURO FORLI’-BONDI FERRARA 68-71 (21-16, 39-33, 55-48)

UNIEURO FORLI’: DiLiegro 10, Tremolada, Giachetti 5, Marini 17, Bonacini, Dilas ne, Signorini ne, Fabiani ne, Oxilia 4, Lawson 19, De Laurentiis 3, Johnson 10. All.Valli.

BONDI FERRARA: Conti ne, Swann 25, Petrolati ne, Fantoni 9, Ganeto 2, Molinaro 6, Mazzoleni ne, Barbon, Panni 10, Calò 2, Campbell 17, Liberati. All.Leka.

ARBITRI: Moretti, Dionisi, Del Greco.

COMUNICATO STAMPA

Kleb Basket Ferrara, è lieta di annunciare l’accordo di partnership per il naming del Palazzo dello Sport con l’azienda MF Impianti.

L’accordo si fonda su un ulteriore impegno del proprietario e presidente KBF, Francesco D’Auria per la città di Ferrara.

Contattato il Presidente ha dichiarato: “Siamo contenti che la nostra volontà di crescere su questa città ci abbia portato alla creazione di un brand apposito dedicato al Palazzo dello Sport che è il tempio del Basket Ferrarese e desideriamo brandizzare il più possibile le aree comuni per rendere più attuale e confortevole la struttura.

Il logo che riprende il brand “MF Impianti” è sormontato da una grande palla da basket sintetizzando il ruolo importante che ha questo sport per la città.

Bondi KBF, contro Imola vince e convince

Vince e convince, la Bondi, al secondo successo consecutivo dopo quello a Cagliari di domenica scorsa. Contro Le Naturelle Imola capitan Fantoni e compagni centrano due punti vitali in chiave salvezza. Campbell e Ganeto davvero super, ma tutti i biancazzurri utilizzati hanno dato il loro contributo. Come a Cagliari, coach Leka manda Calò in quintetto base e il giovane risponde presente (peccato che nel secondo tempo non rientrerà a causa di un guaio all’inguine che sarà valutato lunedì). Ferrara difende bene e attacca anche meglio: al 4’ è 17-7 per i padroni di casa. Ganeto (meno male che non era al 100% della condizione) si scatena, ma sarà uno straordinario Campbell a scavare il primo solco sul match: al 7’ è 26-10. Imola si mette a zona, che la Bondi buca puntualmente grazie a un Campbell da massima serie. Al 16’ Barbon realizza il +24 (53-29), prima che Campbell dia ai suoi addirittura 26 lunghezze di vantaggio (55-29). Il palazzo è tutto in piedi. Con Crow, Simioni, Bowers e Raymond, Imola ci prova nella terza frazione (75-64 al 29’), ma la Bondi con Ganeto, Liberati e Molinaro trova punti ai fini del mantenimento di un vantaggio importante: 81-66 al 30’. Gara chiusa? Nemmeno per sogno: al 35’ capitan Fantoni si becca fallo tecnico per proteste, così Imola con Raymond e Fultz rientra fino al -7 (87-80). Con Panni, Molinaro e Ganeto la Bondi mantiene i nervi saldi e trova i punti che chiudono il match. Ferrara vuole ribaltare la differenza canestri e ci riesce grazie a un Panni davvero ispirato. Il Kleb vince e convince, adesso può preparare con maggiore serenità il match casalingo contro Jesi di domenica prossima.

 

BONDI FERRARA-LE NATURELLE IMOLA 105-91 (33-20, 63-38, 81-66)

BONDI FERRARA: Conti ne, Swann 9, Petrolati ne, Fantoni 5, Ganeto 23, Molinaro 8, Mazzoleni, Barbon 6, Panni 11, Calò 8, Campbell 29, Liberati 6. All.Leka.

LE NATURELLE IMOLA: Ndaw ne, Montanari, Crow 9, Wiltshire ne, Fultz 10, Calabrese ne, Bowers 26, Rossi 3, Simioni 19, Raymond 24, Magrini. All.Di Paolantonio.

ARBITRI: Ursi, Yang Yao, Solfanelli.