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Il più classico dei dentro-fuori, delle gare dal non domani. Bondi-Termoforgia Jesi di domenica pomeriggio al palasport (ore 18, diretta Lnp Tv Pass) sarà autentico spareggio play off.

Deve vincere, il Kleb, per continuare a coltivare il sogno chiamato play off, altrimenti renderà poco più che inutile il match a Piacenza di domenica 22. Gioire, per impattare in classifica Jesi e non solo.

Dopo il ko a Bergamo di sabato scorso, capitan Cortese e compagni hanno solamente un risultato a disposizione: il successo. Contro la Termoforgia del grande ex Kenny Hasbrouck, a Piacenza l’anno passato “killer” dei biancazzurri, non sarà affatto facile. Jesi è reduce da tre vittorie consecutive, ben nove nelle ultime dodici gare, da quando cioè a Jesi è approdato il “folletto terribile” chiamato Marques Green, al pari di Hasbrouck autentico uomo squadra a disposizione di coach Cagnazzo, che dispone di un quintetto base di prim’ordine, completato dall’ala in rampa di lancio Marini e dai lunghi Fontecchio e Rinaldi. Dalla panca, attenzione massima a Ihedioha ed ai giovani Piccoli e Massone.

Bondi-Jesi è gara per cuori forti e Ferrara dovrà essere sospinta al successo dal propri tifosi, che mai come domenica dovranno affollare gli spalti del “palace” di Piazzale Atleti Azzurri d’Italia.

Match duro, quello di domenica, che Ferrara, che davanti al pubblico amico non perde da oltre tre mesi, dovrà interpretare al meglio, limitando difensivamente un attacco che nelle ultime gare produce circa 90 punti di media.

Difesa, difesa, ancora difesa, cercando di limitare al minimo gli eventuali passaggi a vuoto, che dovranno essere affrontati con il giusto spirito, senza frenesia, che potrebbe pure risultare controproducente. I biancazzurri dovranno limitare il duo Green (assist man davvero super)-Hasbrouck, ma pure Marini. Coach Bonacina durante la settimana ha dovuto far fronte ai guai fisici che hanno colpito Hall e Cortese.

Ci saranno entrambi, domenica pomeriggio, anche perché quella alle porte è la classica gara che tutti vorrebbero giocare. Per 40’, acciacchi da parte, carica e concentrazione a mille, per produrre una partita da ricordare.

Vincere, per continuare a coltivare il sogno chiamato play off. Vincere, con l’aiuto di un palasport bollente come non mai. Vinci per te, Bondi. Te lo meriti proprio.

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