STORIA DELLA SOCIETA'

La società della “Pallacanestro Ferrara 2011” nasce a fine giugno 2011, sospinta dal coraggio e dalla convinzione di un gruppo di imprenditori ferraresi desiderosi di investire sul futuro con l'obbiettivo di mantenere vivo l'interesse dei ferraresi per il basket.

La nuova società della Pallacanestro Ferrara 2011 decise quindi di ripartire da zero e, nel corso degli anni, si è trasformata da scommessa a bellissima realtà.

Il club nella sua prima stagione 2011/2012 parte dalla Divisone Nazionale B, guidata dall'inizio alla fine da protagonista e conclusa con la meritatissima promozione nel giugno 2011 in Divisione Nazionale A, all’interno di un palasport sempre gremito di tifosi, che hanno espresso nella passione per la Pallacanestro Ferrara il proprio orgoglio e senso di appartenenza.

Nella stagione 2012/13 la Pallacanestro Ferrara ha disputato il campionato di DNA (Divisione Nazionale A): grandi vittorie, momenti di difficoltà, ma grazie alla vincente serie playout contro San Svero, i ferraresi hanno raggiunto la promozione in Lega Due Silver.

Nel frattempo, in quella stessa estate la società avvia la collaborazione con altre società estensi, tra cui la SPAL, cambiando i propri colori sociali, che passano dal bianco-verde al bianco-azzurro (mantenuti fino ad oggi).

Con l'approdo in Lega Due Silver la compagine di patron Fabio Bulgarelli compone un team che si dimostra essere all'altezza del campionato soprattutto grazie all'arrivo dei due americani Milton Jennings e Julius Mays ben orchestrati dal coach Adriano Furlani. All’interno di un Palasport presente come non mai (il Palasport con maggior numero di tifosi di Serie A2!), la stagione 2013/2014 si conclude in maniera molto positiva, con la semifinale play off promozione e il "gioiello" della partecipazione alle Final Six di Coppa di Lega.

Ad inizio stagione 2014/2015 la società, dopo un brutto avvio di campionato, sceglie per l’esonero di coach Adriano Furlani, sostituendolo con l’arrivo di coach Alberto Martelossi, il quale diede alla squadra una vera e propria inversione di tendenza.

Con una serie di vittorie sbalorditive, il club compie una galoppata continua verso la testa della classifica che manterrà salda per tutto il girone di ritorno, sempre ben supportato dai numerosissimi presenti al Palazzo. Grazie soprattutto al talento dell’americano Kenny Hasbrouck, i bianco-azzurri chiudono la stagione al secondo posto, conquistando così l’accesso ai play-off, dove verranno eliminati al primo turno da Trieste, ottenendo comunque il lasciapassare per la Serie A2.

Nella stagione 2015/2016 la Pallacanestro Ferrara con grande entusiasmo si appresta ad affrontare il campionato di Serie A2 unica (girone Est), obbiettivo che si era prefissata di raggiungere entro 5 anni ma che, bruciando le tappe, ottiene solo dopo quattro stagioni. Con un organico completamente nuovo, lo staff tecnico ritorna nelle mani di coach Alberto Morea, affiancato dal vice-coach Andrea Turchetto.

La stagione 2016/2017, dopo un burrascoso finale di quella precedente, che ha visto l’esonero di coach Morea a poche giornate dal termine e la mancata qualificazione ai play-off della Pallacanestro Ferrara, si apre con il primo colpo mercato di portare nelle vesti di Allenatore e Direttore Sportivo Toni Trullo, che a Ferrara era già stato 15 anni addietro. Al suo fianco, come vice coach il giovane Bonacina, reduce da anni di “gavetta” sulla panchina di Casalpusterlengo.

Con grande entusiasmo la società estense affida in mano a Trullo una squadra costruita sul talento dei due USA Terrence Roderick (ex Agropoli) e Laurence Bowers (da Capo d’Orlando in serie A) affiancato da un buon gruppo di italiani (Cortese-Moreno- Pellegrino) per un progetto che punti ad una salvezza tranquilla e nella migliore delle ipotesi, un piazzamento in griglia play-offs.

Contrariamente alle attese, la Bondi 2016/2017 si trova a metà campionato invischiata nella lotta play-out per non retrocedere e proprio a Roseto, la sua città, con un pesantissimo scarto di oltre 30 punti (107-75) coach Trullo viene esonerato il 23 gennaio 2017.

Per gli ultimi mesi di campionato, la dirigenza della Bondi richiama in panchina l’ex condottiero Adriano Furlani (già visto a Ferrara alla guida della Mobyt 3 anni prima) e si rivede il ritorno anche di Alessandro Pasi nelle vesti di DS, che già a Ferrara era stato la stagione precedente.

Con grandi sforzi e vittorie tuttavia prestigiose (contro Mantova, Treviso, Virtus e Fortitudo Bologna), la Bondi riesce ad ottenere sul campo la salvezza proprio all'ultima giornata, andando a vincere sul campo di una già retrocessa Recanati, consentendo alla tifoseria bianco-azzurra di mantenere anche per la stagione 2017/2018 la tanto agognata categoria di serie A2.

La squadra

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